ANCONA – Le Palombare sono un quartiere anconetano che negli ultimi vent’anni ha vissuto una vera e propria trasformazione.
Da zona artigianale e industriale è diventato soprattutto residenziale, fornito di impianti sportivi all’avanguardia come il PalaCasali e l’adiacente Italico Conti, con una piazzetta inaugurata circa tre anni fa che ha ridato un cuore al quartiere, con un centro pastorale che dopo anni d’impasse ha visto riprendere i lavori per il suo completamento. E con una doppia scuola in costruzione proprio sopra all’Italico Conti, un nuovo asilo nido e la nuova scuola per l’infanzia Tombari.
È un quartiere in evoluzione, in costante rinnovamento, i palazzi di recente costruzione hanno attirato giovani famiglie e la nuova piazzetta, quando non è frequentata per un aperitivo, lo è per i giochi destinati ai bimbi, o come luogo di ritrovo. Tutt’intorno un ampio quartiere dove ancora sopravvivono imprese artigianali, ma che ha visto e vede ancora sorgere nuovi negozi, centri estetici, parrucchieri, palestre e altro ancora.






Un rione vivo e vegeto, insomma, che però si misura con i problemi tipici della città di Ancona, su tutti quello della carenza di parcheggi, e con altri che derivano proprio dal fatto che quest’area, un tempo, non era destinata a ospitare abitazioni.
La crescita degli ultimi vent’anni, nonostante i garage sotterranei di cui dispongono molti palazzi nuovi, ha portato a una maggiore richiesta di stalli per auto. Che in zona sono ancora tutti con le strisce bianche, e questo fa sì che siano numerosi gli automobilisti che utilizzano le Palombare come parcheggio scambiatore per prendere un bus in direzione centro.
C’è il problema parcheggi, c’è quello della condizione di molte strade e marciapiedi, ma anche quello dell’incuria di chi ci abita: per terra, alle Palombare, si può trovare un po’ di tutto, ma in via dell’Artigianato, davanti a Ancona Entrate, c’è anche una lavatrice in mezzo ai cespugli.
I problemi non sono solo questi: molti dei muretti del parchetto vicino al futuro centro pastorale pendono pericolosamente, sul marciapiede c’è una grossa pietra che può costituire un pericolo per chi ci cammina, poco più avanti la pensilina del bus sembra uscita da un film dell’orrore. Vicino all’Italico Conti, poi, un cantiere in stato di semiabbandono e un manto stradale in condizioni davvero precarie, in via dell’Industria una cabina elettrica semichiusa alla bell’e meglio, con del fil di ferro.
Intorno tanti locali che espongono i cartelli “vendesi”, “affittasi” o “vendita giudiziaria”, altri in pessime condizioni, come abbandonati, o saracinesche e muri deturpati da graffiti e sgorbi. Palazzi nuovi con giardini e passerelle tenuti perfettamente accanto al degrado, insomma. Ma il quartiere vive, cresce, si rinnova e attira nuovi investimenti. E chi ci abita e ci lavora sembra essere il primo fan delle rinate Palombare.