Ancona-Osimo

Il “poliziotto di prossimità” arriva in Spagna: coinvolta la Questura di Ancona

L'attività fa parte del progetto Stazioni Europee di Polizia che consente la formazione di pattuglie miste tra le polizie di diversi paesi europei

Il poliziotto di prossimità arriva in Spagna. Coinvolte due agenti donne anconetane

La Polizia spagnola e quella italiana creano pattuglie miste per rafforzare la sicurezza dei cittadini durante l’estate in Spagna. Due operatori italiani della polizia sono stati inviati in Spagna, nella città di Murcia, per tutto il mese di luglio con il compito di portare il modello italiano del “poliziotto di prossimità” anche in territorio iberico.
L’attività fa parte del progetto Stazioni Europee di Polizia , che consente la formazione di pattuglie miste tra le polizie di diversi Paesi europei. Il Questore di Ancona Cesare Capocasa: «Orgogliosi di portare l’esempio della Polizia di Prossimità, che ha dato ottimi risultati ad Ancona ed altre province italiane, in Europa».

Nicoletta Rossini, in forza presso la Questura di Ancona e Tiziana Mignacca si occuperanno di vigilare sulla sicurezza dei cittadini spagnoli, pattugliando le strade pubbliche, svolgendo attività di prevenzione della criminalità ed assistenza nelle denunce ai cittadini. Il delegato del Governo spagnolo, Francisco Jiménez, e il capo della polizia, Ignacio del Olmo, ieri, domenica 16 luglio, hanno accompagnato le due agenti della polizia di Stato commentando che «Il programma è iniziato nel 2008 tra Spagna e Francia e prevedeva lo spostamento di poliziotti stranieri in Spagna e viceversa. Da allora sono stati incorporati diversi paesi, Portogallo, Germania, Paesi Bassi e Italia, che quest’anno ha inviato questi due agenti a formare pattuglie miste con agenti della Polizia Nazionale a Murcia per rafforzare la sicurezza dei cittadini e occuparsi, tra gli altri compiti, del turista sfollato».

Francisco Jiménez ha inoltre spiegato che «Si tratta di un progetto molto interessante che rafforza i rapporti di cooperazione e amicizia tra due paesi fratelli, e per questo voglio congratularmi con la Polizia di Stato spagnola e la Polizia di Stato italiana per aver partecipato a un’iniziativa che rafforzerà la sicurezza sul strade e che consentirà a questi agenti di assistere i turisti sfollati, o i propri connazionali, visto che attualmente sono circa 3.500 i cittadini italiani iscritti alla nostra Comunità Autonoma».

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