ANCONA – C’è ancora sgomento ad Ancona per il tragico investimento in cui ieri mattina è rimasto ucciso un 23enne somalo travolto da una autocisterna in via Marconi agli Archi di Ancona. Tra i documenti con cui è stata identificata la giovane vittima, Abdi Hamed Mustafe, anche la tessera della Caritas. Il 23enne era un frequentatore abituale, ormai da un paio di mesi, della Mensa di Padre Guido, dove gli operatori lo ricordano come un ragazzo tranquillo.
Intanto la Polizia Locale, che eri è intervenuta sul posto per i rilievi di rito, per ricostruire la dinamica della tragedia., sentirà nel pomeriggio di oggi la testimonianza di una persona che potrebbe aver assistito all’investimento. Il corpo del 23enne infatti dopo l’investimento non era sulle strisce di attraversamento pedonale.
Intanto i consiglieri e le consigliere di Altra Idea di Quartiere CTP3 chiedono all’amministrazione comunale di lasciare fuori dal centro abitato i mezzi pesanti. «L’ennesimo gravissimo incidente stavolta è costato la vita ad un ragazzo di 23 anni – scrivono in una nota stampa – .. Investito e ucciso agli Archi in Via Marconi da una autocisterna. Siamo senza parole per la tragedia e ci uniamo al cordoglio generale. Ma lo strazio di quella vita finita troppo presto richiede un impegno immediato da parte del Governo della città».
Secondo i consiglieri «i mezzi di quella stazza devono passare fuori dal centro abitato. Non ci stancheremo di denunciare i danni e i pericoli sempre incombenti causati da automezzi del genere. Non solo rumore inquinamento e caos, c’è un pericolo reale per auto e per i pedoni. Nel punto dove è avvenuta la tragedia c’è una scuola elementare, ci sono fermate degli autobus, una pista ciclabile e case. Già la Via Marconi è una strada ad alta densità di traffico in entrata e uscita. Chiediamo all’Amministrazione Comunale che sta predisponendo il Piano di Mobilità Sostenibile di essere ascoltati ancora, di impedire l’entrata in città di mezzi pesanti: chi deve per forza entrare per il rifornimento delle merci si doti di mezzi idonei al traffico cittadino. La pazienza dei residenti e cittadini degli Archi già abusata da lavori e cantieri di cui non si conosce ancora la fine non sopporta ancora un incidente mortale causato da una autocisterna di quel tonnellaggio dentro la città…una fatto grave che chiama in causa anche chi ha la responsabilità della sicurezza stradale ad Ancona».