Apice Arredamenti Fano
Apice Arredamenti Fano
Onoranze Funebri Santarelli
Attualità
Baldi Brevetti Jesi
Harley Davidson Route 76 Jesi
Harley Davidson Route 76 Jesi

Manda a processo l’ex fidanzato poi muore suicida

Imputato per stalking, sfruttamento della prostituzione e lesioni un 45enne. Dopo una breve relazione sentimentale sbocciata ad Ancona con una 29enne lei lo aveva denunciato. La giovane è stata poi trovata impiccata. Su quella morte la mamma aveva chiesto chiarezza

Il tribunale di Ancona
Il tribunale di Ancona

ANCONA – Si erano conosciuti in un bar del Piano e per tre mesi si erano amati. Una love story finita con una denuncia da parte di lei, 29enne, polacca, contro l’uomo, un 45enne albanese, finito a processo per stalking, sfruttamento della prostituzione e lesioni. «Ti do fuoco con la benzina», sarebbe arrivato a dirgli lui, «ti taglio le mani». E ancora chiari riferimenti di utilizzare l’acido contro la ragazza se solo l’avesse incontrata. Il 45enne rischia una condanna. La giovane, nel settembre scorso, è morta suicida, in una comunità di recupero dove era ricoverata, fuori dalle Marche. La mamma della 29enne aveva espresso dei dubbi su quella morte e rivoltasi a Centropagina aveva invitato la Procura di Ravenna a far fare l’autopsia sul corpo della figlia. «Voglio sapere cosa c’è nel sangue di mia figlia – aveva detto la donna – se aveva assunto droga che in quella struttura non doveva esserci».

Onoranze Funebri Santarelli
Baldi Brevetti Jesi

In attesa che la famiglia abbia risposte, in tribunale c’è in piedi il processo contro l’ex della giovane. Stando a quanto sostenuto dall’accusa, l’albanese avrebbe preteso dalla polacca 350 euro. Soldi che l’uomo, difeso dagli avvocato Giuseppe Cutrona e Gaetano Papa, ha sempre sostenuto invece di averle prestato durante la loro storia d’amore e quindi li pretendeva indietro. Per riavere la cifra l’uomo avrebbe iniziato a perseguitarla, inducendola anche a prostituirsi. L’albanese in un episodio l’avrebbe colpita al volto, con 5 giorni di prognosi, poi l’avrebbe anche minacciata con degli sms e le avrebbe inviato anche degli audio con i quali le spiegava come l’avrebbe uccisa, tagliandole la pancia con un coltello e facendola a pezzi per non farla ritrovare. Oggi è stato sentito in aula il consulente della procura, l’analista forense Luca Russo, che ha analizzato i messaggi e i file audio inviati alla ragazza. Il processo è stato aggiornato a novembre quando verranno sentiti i testi della difesa.