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Macerata: Brahms-Mozart, FORM al Lauro Rossi con le composizioni che hanno fatto la storia

Sul palco del Teatro Lauro Rossi, insieme all’Orchestra Filarmonica Marchigiana diretta da Maurizio Colasanti, sale la violinista Yume Zamponi, Primo Premio Concorso Postacchini 2024

In Chordis e Organo 700x700 + 2000x1100 (foto ufficio stampa Comune Macerata)
In Chordis e Organo 700x700 + 2000x1100 (foto ufficio stampa Comune Macerata)

MACERATA – Si intitola Brahms-Mozart il nuovo programma che la FORM porta a Macerata. Sabato 1 marzo, alle ore 21, sul palco del Teatro Lauro Rossi, insieme all’Orchestra Filarmonica Marchigiana diretta da Maurizio Colasanti, sale la violinista Yume Zamponi, Primo Premio Concorso Postacchini 2024.

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In programma il Concerto per violino e orchestra in re magg., Op. 77 di Johannes Brahms, composto in una delle più tranquille e feconde stagioni creative del compositore, a metà del 1878. L’opera è percorsa in misura prevalente da una esuberanza di melodie e da una radiosa amabilità di tono; oggi è universalmente considerata come una delle opere più riuscite del musicista tedesco e rappresenta uno dei concerti per violino più famosi nella storia della musica.

In Chordis e Organo 700x700 + 2000x1100 (foto ufficio stampa Comune Macerata)
In Chordis e Organo 700×700 + 2000×1100 (foto ufficio stampa Comune Macerata)

Segue la Sinfonia n. 41 in do magg. K. 551 “Jupiter” di Wolfgang Amadeus Mozart, il suo ultimo lavoro, datato 1788; composto insieme ad altre due sinfonie in pochissimo tempo. L’aspetto più nuovo di queste tre sinfonie mozartiane non è nelle splendide soluzioni puramente musicali ma soprattutto nel fatto che ogni sinfonia esibisce un proprio carattere, difficilmente definibile ma inconfondibile, che porta al più alto grado quel processo di maturazione che si riscontra nella tarda produzione strumentale di Mozart. La straordinaria ricchezza musicale deriva dalla stratificazione di numerosi stili, di diversa origine e provenienza e qui si manifesta l’incredibile abilità raggiunta dall’autore nelle elaborazioni tematiche, nella padronanza delle forme, negli effetti strumentali. Per l’ultima sua sinfonia Mozart scelse il do maggiore, la tonalità della luce zenitale, solare e incontaminata. Questo luminoso splendore, unito all’olimpica serenità, alla maestà delle dimensioni e al tono solenne e grandioso, hanno guadagnato alla Sinfonia n. 41 K. 550 il titolo di “Jupiter”.

Concerto in abbonamento e biglietti da 5 a 20 euro (vedi sul sito le riduzioni) acquistabile in biglietteria oppure online su vivaticket.com. Botteghino del Teatro Lauro Rossi, tel. 0733 230735.

Per maggiori informazioni www.filarmonicamarchigiana.com