Jesi-Fabriano

Jesi, furto di cosmetici: nei guai due donne

Grazie alle telecamere la polizia è riuscita ad individuare le due donne: una faceva il palo; l'altra prendeva e nascondeva i cosmetici. Il fatto accaduto a Jesi

JESI – Nella giornata di ieri, 31 marzo, al termine di celere attività investigativa, personale della polizia di Stato del Commissariato di Jesi, deferiva in stato di libertà all’autorità giudiziaria competente una cittadina cubana, 57enne, per il reato di furto aggravato in concorso.

Il fatto
Il responsabile di un punto vendita commerciale di un noto marchio, infatti, formalizzava querela nei confronti di due donne che avevano perpetrato, nel mese di novembre 2024, un furto di cosmetici costosi, per un importo complessivo di oltre circa 230 euro, all’interno del proprio locale.

Dalle informazioni assunte, una di esse aveva un marcato accento latino-americano. Gli investigatori, all’indomani della querela, acquisivano i filmati dell’impianto di video sorveglianza insistente nelle pertinenze dell’esercizio commerciale: dall’analisi si notavano le due donne fare accesso nel negozio in rapida successione tra loro, simulando strategicamente di non conoscersi per destare meno sospetti. Una di esse prelevava i cosmetici dallo scaffale e spostandosi nella corsia attigua li occultava nella borsa a tracolla. L’altra faceva da palo. Una volta fuori, si dirigevano nella stessa direzione dileguandosi.

La donna che prelevava i cosmetici, nella circostanza veniva individuata quasi subito: si trattava di una donna cubana domiciliata a Torino, deferita all’AG. Le indagini di polizia giudiziaria, portate avanti nei mesi a seguire consentivano, tramite l’apporto della polizia scientifica, di effettuare un’attività di comparazione fisionomica tra le immagini immortalate dall’impianto di video sorveglianza e quelle di potenziali indagate con precedenti specifici pervenendo ad un risultato di forte compatibilità anche per la donna che fungeva da palo, pienamente complice, cubana, lei domiciliata a Roma. Pertanto, la stessa veniva deferita in stato di libertà alla Procura competente per furto aggravato in concorso e proposta, unitamente alla complice, per il divieto di ritorno nel comune di Jesi al vaglio del Questore di Ancona.