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Jesi e Jacopo Fo nel segno di Federico II. «Perché non qui un parco del Medioevo?»

In Comune l'incontro fra l’artista, scrittore e uomo di spettacolo, figlio del Premio Nobel Dario e di Franca Rame, il sindaco Fiordelmondo e l’assessore al turismo Tesei. Con la reciproca proposta di avviare una collaborazione

Da sinistra Sandro Sbarbati, l'assessore all'ambiente Alessandro Tesei, il sindaco Lorenzo Fiordelmondo, Jacopo Fo

JESI – Una collaborazione fra il Comune di Jesi e Jacopo Fo nel segno della figura di Federico II e dell’età medievale. L’idea l’ha portata ieri in Municipio l’artista, scrittore e uomo di spettacolo, figlio del Premio Nobel Dario e di Franca Rame, che tanto nei loro spettacoli hanno trattato, re-inventato, immaginato e probabilmente fatto conoscere la vita comunale al tempo del Medioevo.

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Ad accogliere Fo, che era accompagnato da Sandro Sbarbati, ex sindaco di Monsano dove l’artista è stato ospite del Festival del Buonsenso, il sindaco di Jesi Lorenzo Fiordelmondo e l’assessore al turismo Alessandro Tesei.

Ha detto Fo: «Di per sé la storia della madre di Federico II, Costanza d’Altavilla, che partorisce prima del previsto e lo fa in pubblico, in piazza, davanti a 50 nobildonne per garantire che sia proprio suo il figlio che sta nascendo, è già teatro, già rappresentazione. Formidabile. Può essere trainante. Perché non creare a Jesi, unica in Italia, una struttura permanente dove “vivere” il Medioevo? Col legame speciale che ha con la figura di Federico II e il richiamo in particolare per la Germania, ne sarebbe sede ideale. Nel nord Europa, in Spagna, in Francia, sono diffusi parchi storici in cui si ricostruiscono attività e stili di vita di altre epoche, si accede vestendo persino gli abiti del periodo che si descrive. Un parco del genere non c’è in Italia e a Jesi potrebbe raccogliere opportunità turistiche, economiche, di studio e culturali. Coinvolgendo artigiani e professionalità locali anche nel ricostruire lavorazioni e prodotti, il Pergolesi nell’approfondire la conoscenza della musica del Medioevo, tutte le realtà associative e della cultura del territorio. Un’idea che sono pronto ad approfondire».

E si dice pronto a farlo anche Fiordelmondo: «Idea che accolgo con interesse, ogni iniziativa per la valorizzazione della figura di Federico II con una visione culturale importante ci trova pronti a ragionarne insieme. Perché non cominciare da un appuntamento per la ricorrenza della nascita in piazza di Federico II, il 26 dicembre prossimo?».

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