JESI – La grande e interessante mostra itinerante del Museo del calcio internazionale aprirà i battenti nella prestigiosa cornice barocca di Palazzo Honorati Carotti – ex sede del tribunale, in via Posterma -, venerdì 15 giugno (e si concluderà il 30) con la cerimonia di inaugurazione prevista nel pomeriggio, alle 16.
“In viaggio con la storia del calcio” esporrà veri e propri cimeli dei Mondiali raccolti dal 1930 ai nostri giorni e le maglie indossate dai campioni del passato e contemporanei.
Avrebbe dovuto essere un appuntamento propedeutico ai “nostri” Mondiali in Russia ma, come ormai sappiamo, gli Azzurri sono stati buttati fuori dalle qualificazioni, non parteciperanno. Quindi, un’occasione per rifarsi almeno gli occhi con nostalgia, visto che non potremo rivivere “notti magiche e sofferte”.
Alla presentazione dell’evento, in Comune, promosso dalla direzione nazionale dell’Aics, Associazione italiana cultura sport, che conta 900 mila soci e 20 comitati regionali, erano presenti l’assessore Ugo Coltorti, il presidente Aics Marche, Giorgio Sartini, l’organizzatore a Jesi, Enrico Brazzini, quindi Aldo Mancini, papà di Roberto, Lidio Rocchi, ex calciatore anche leoncello poi prestato alla politica, Andrea Carloni, presidente Ussi Marche, l’organo di rappresentanza dei giornalisti sportivi. Collaborano anche, operativamente, l’associazione “Leone Rampante” e la scuola calcio di Roberto Mancini, la Junior Jesina. L’allestimento è curato dai collezionisti del Museo del calcio internazionale, Renato Mariotti e Luigi Carvelli.
La raccolta che potremo ammirare «avrà il merito – è stato ricordato – di raccontare non solo la storia dello sport più seguito al mondo, ma anche quella del nostro Paese e i suoi costumi, del ruolo del calcio nella nostra storia».
E consiste in più di 200 “pezzi unici”, tra i quali il pallone usato nella prima partita internazionale mai giocata, quella tra Scozia e Inghilterra del 1872, i modelli di palloni e scarpini utilizzati nel primo Mondiale del 1930, le maglie autentiche di campioni del calibro di Pelè, Maradona, Cruijff, Falcao.
Quella di Jesi è la quinta tappa. In precedenza la mostra era stata allestita a Perugia, Forlì, Vasto, Potenza, Nocera Inferiore. Prossima destinazione la Toscana. Numeri di successo, sin qui, in fatto di visitatori anche perché destinata a tutti: dai più piccoli ai più grandi, ognuno indistintamente con la stessa passione per il calcio.
Ingresso libero con gli orari che ricalcano quelli dei civici musei.