CALDAROLA- Continua a tenere banco l’accorpamento dell’Istituto Comprensivo De Magistris. Mercoledì pomeriggio 29 gennaio a Palazzo Raffaello, in Regione, in Ancona, si è tenuto un proficuo incontro tra l’assessore regionale all’Istruzione Chiara Biondi, i rappresentanti dell’Ufficio Scolastico Regionale e i sindaci dei cinque paesi in cui opera questo istituto che per il prossimo anno scolastico (2025/26) verrà accorpato all’Omnicomprensivo Frau-Leopardi di Sarnano con un’unica dirigenza, verranno poi valutate le proposte per il 2026/27.
Non potrà essere evitato per il prossimo anno l’accorpamento con il Frau-Leopardi di Sarnano a causa dei tempi stretti e delle iscrizioni già aperte, l’assessore regionale ha spiegato che la Regione Marche è stata costretta a intervenire in modo rapido, sui dimensionamenti, poiché si tratta di un’esplicita richiesta del Ministero. La mancanza di iniziative e confronto da parte della Provincia di Macerata ha quindi lasciato alla Regione il compito di rispondere in tempi stretti alle direttive ministeriali. Chiara Biondi ha voluto inoltre tranquillizzare i sindaci sull’accorpamento che ci sarà nel prossimo anno scolastico: «L’organizzazione delle classi e dei docenti sarà a capo del dirigente scolastico che potrà decidere la sede della dirigenza e della segreteria. Ci teniamo a tranquillizzare le famiglie, i docenti e il personale Ata, non sono previste chiusure di plessi o cambiamenti organizzativi che possano mettere a rischio la continuità didattica».
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«Abbiamo capito le ragioni che hanno portato all’accorpamento, senza però condividere né le modalità in cui l’operazione è stata annunciata (a fine dicembre senza potersi confrontare sulle possibili opzioni), né la scelta geografica che comprende un territorio di oltre 350 chilometri quadrati», così i sindaci Alessio Vita (Belforte del Chienti), Giuseppe Fabbroni (Caldarola), Massimiliano Micucci (Camporotondo), Giuseppina Feliciotti (Cessapalombo) e Silvia Pinzi (Serrapetrona). I sindaci hanno quindi sottolineato che se ci fosse stato un confronto, si sarebbero potute fare proposte di accorpamento più adeguate. È stato quindi aperto un dibattito sull’organizzazione scolastica nei territori dell’Unione Montana dei Monti Azzurri dal 2026/27. «Sono disponibile al confronto con i territori per recepire le loro necessità e, compatibilmente con la fattibilità tecnica – ha detto l’assessore regionale Chiara Biondi – a mettere in pratica le loro proposte».
L’Unione Montana Monti Azzurri ha avviato uno studio di proposte mediante una commissione specifica coordinata dal consigliere comunale di Belforte del Chienti Elio Carfagna (presente al tavolo in Regione), la quale analizzerà l’andamento demografico per valutare il futuro scenario delle classi nelle scuole dell’entroterra e le possibili soluzioni da attuare per salvaguardare i servizi e evitare tagli e disagi. A riguardo è intervenuto proprio Carfagna: «Una soluzione potrebbe essere quella di un Istituto Omnicomprensivo che veda insieme il De Magistris con scuole che per vicinanza e viabilità possano essere più comode per tutti i cinque comuni».
Una proposta che l’assessore regionale Biondi ha immediatamente recepito: «In vista della riorganizzazione scolastica per l’anno 2026/27 se sarò ancora assessore all’Istruzione farò in modo che questa soluzione possa essere attuata, se condivisa dai territori interessati». L’ipotesi è stata ritenuta fattibile anche dall’Ufficio Scolastico Regionale.