Senigallia

Senigallia, aumenti tariffe nelle residenze per anziani: da Stefania Pagani il sollecito alla Regione

La capogruppo di Vola Senigallia sui rincari delle rette: «Serve un contributo regionale adeguato altrimenti si mettono in ginocchio molte famiglie»

SENIGALLIA – Una società sempre più longeva deve provvedere anche ai servizi socio sanitari per gli anziani, spesso non autosufficienti, ma il costo di tale impegno non può gravare quasi esclusivamente sulle famiglie. Serve perciò un contributo più sostanzioso da parte della Regione Marche, già più volte richiamata dagli enti gestori delle residenze per anziani di tutto il territorio regionale. Questa la posizione di Stefania Pagani, capogruppo di Vola Senigallia, sul tema dell’aumento delle rette che in questi mesi sta pesando sulle spalle dei familiari degli ospiti per almeno 100/150 euro in più al mese.

Un aumento che si traduce, in media, in una spesa maggiorata tra i 3 e i 5 euro al giorno. Può sembrare poco, ma va a incidere sul bilancio delle famiglie, soprattutto quelle più in difficoltà. Ma da dove arriva questo aumento? Quali ragioni lo hanno determinato? Lo spiega proprio Pagani: «A determinare questo aumento di spesa è sostanzialmente un aumento del costo del personale che grava fino al 75% del bilancio delle strutture residenziali per anziani. Altro fattore che contribuisce agli aumenti è l’approvazione da parte della Regione Marche dei nuovi manuali di autorizzazione e di accreditamento delle strutture per anziani che prevedono nuovi requisiti cui occorre inevitabilmente adeguarsi. I nuovi manuali prevedono solo per fare qualche esempio, l’istituzione del risk manager e una serie di adeguamenti strutturali necessari che però comportano un impegno di spesa da parte delle strutture». 

Dopo gli aumenti che si stanno verificando in questi mesi, ampiamente anticipati da interventi sulla stampa e interviste dei rappresentanti degli enti gestori delle strutture socio assistenziali della regione, arrivano ovviamente polemiche e malumori.

«Nella legge di bilancio regionale sono stati stanziati 4 milioni di € nel triennio 2025-27 per sostenere le rette nelle residenze per anziani – continua la capogruppo di Vola Senigallia. Certamente si tratta di un segnale di attenzione a questo tema, ma tali risorse sono state considerate non sufficienti dagli Enti gestori pubblici e privati per consentire a una utenza fragile e alle famiglie di continuare a usufruire di servizi indispensabili senza dover pesare ancora una volta sulle tasche delle famiglie. A questo proposito è importante ricordare che l’assistenza residenziale alle persone non autosufficienti rientra nei LEA (Livello Essenziale di Assistenza) e che per la fase di lungoassistenza è prevista una compartecipazione al 50% dei costi complessivi del servizio da parte del Servizio Sanitario Regionale».

Nasce da qui dunque il sollecito sulle residenze per anziani rivolto alla Regione «affinché intervenga con un contributo adeguato altrimenti si rischia di mettere in ginocchio molte famiglie le cui condizioni sociali in questi anni di crisi economica, prezzi energetici alle stelle, inflazione aumentata, sono peggiorate. Viviamo in una società sempre più longeva, dove ben presto gli anziani soli rappresenteranno un terzo della popolazione e, il tema della non autosufficienza è un problema collettivo e sociale che non può continuare ad essere trattato come un problema individuale».